martedì 15 aprile 2014

Grand Slam Cocktail


Categoria: Pre Dinner

Mise en place : Shaker, Strain, Coppetta Cocktail, Vermouth dry, Vermouth rosso e Punch Svedese.

In parti
1/2 di Punch svedese
1/4 di Vermouth Rosso
1/4 di Vermouth Dry

In cl
30 cl di Punch svedese
1,5 cl di Vermouth Rosso
1,5 cl di Vermouth Dry

In once
1 oz di Punch svedese
1/2 oz di Vermouth Rosso
1/2 oz di Vermouth Dry

Vecchia ricetta from "The Savoy Cocktail Book" by Harry Craddock - 1930
Grand Slam Cocktail
1/4 French Vermouth.
1/4 Italian Vermouth.
1/2 Swedish Punch.
Shake well and strain into cocktail glass.

Guarnizione : ///// 

Tecnica di procedimento : (Shake & Strain) preparato direttamente nello shaker , shekerato con ghiaccio e poi filtrato nel bicchiere.

Procedimento : raffreddare il bicchiere e il boston shaker , eliminando l’acqua prodotta in quest’ultima fase. Versare gli ingredienti , facendo attenzione che il ghiaccio sia cristallino; shekerare e filtrare con lo strainer direttamente nella coppetta cocktail.

Nel primo ricettario Iba del 1961 con la codifica :
Grand Slam
1/2 Punch svedese
1/4 Vermouth Rosso
1/4 Vermouth Dry
Si prepara nello shaker, con poco ghiaccio cristallino.
Coppetta da Cocktail.

Storia
Con il termine "Grand Slam", oggi viene definito la vincita nello stesso anno delle quattro competizioni più importanti nella disciplina del Golf; i Masters, l' U.S. Open, il The Open Championship e il PGA Championship.

Termine il "Grand Slam" che dovette aspettare il 1934, quando furono fondati i Masters, torneo professionistico che si svolge in Georgia e che fu riconosciuto maggiormente quando nel 1953 Ben Hogan riuscì a vincere i Masters, gli U.S. Open e i The Open Championship nello stesso anno, ma che non poté prendere parte ai PGA Championship per il lungo viaggio transatlantico che non gli permise di partecipare.

Il termine "Grand Slam" fu applicato per la prima volta con Bobby Jones; golfista che riuscì a conquistare i quattro eventi più importanti nel 1930 :  The Open Championship , l' US Open , l' US Amateur e The Amateur Championship.
Precedentemente alla competizione dei Masters, gli US Amateur e il The Amateur Championship erano considerate le competizioni più importanti nella disciplina del Golf.

Fu così che quando Bobby Jones vince tutte le quattro competizioni, il mondo dello sport cerco di catturare la grandezza della sua realizzazione.
Fin quel momento non c'era nessun termine per descrivere un impresa che nessuno aveva mai pensato di realizzare.
Fu così che fu coniato il termine "Grand Slam" da OB Keeler, del "Atlanta Journal"; prendendo il termine dal gioco del "Bridge".

Keeler scriverà più tardi :

This victory, the fourth major title in the same season and in the space of four months, had now and for all time entrenched Bobby Jones safely within the 'Impregnable Quadrilateral of Golf,' that granite fortress that he alone could take by escalade, and that others may attack in vain, forever.

Bobby Jones sarà l'unico uomo ad aver raggiunto il "Grand Slam" in un anno solare.


1930 - Morning Bulletin 29 September


Ma cosa lega Bobby Jones al Cocktail "Grand Slam" ?

Il drink in questione compare dalle mie ricerche, per la prima volta nel manuale di Harry Craddock del 1930 "The Savoy Cocktail Book", libro che prenderà il nome dal' omonimo Hotel di Londra.

Spesso il grande Golfista Statunitense era presente a Londra ed è facile pensare anche se non ho nulla di concreto che accerti la mia supposizione, che probabilmente Harry Craddock volle così concepire un drink in onore delle grandi geste di "Robert Tyre "Bobby" Jones Jr.".

Riporto in seguito una leggenda presa dal sito "http://www.jcs-group.com/golf/bobby/open.html".

Una leggenda che lega Bobby Jones e il Savoy Hotel nel 1930.


"After Bobby Jones polished off "the Double" (the 1930 British Amateur and Open championships), it was widely reported that he left Britain so quickly he forgot to pack his golf clubs. As the story goes, a bellboy at London's Savoy Hotel discovered the clubs after Jones' departure and hustled them to Waterloo Station, but not quite in time to load them on the train. The prized possessions then followed Bob's ship, Europa, on the Acquatania the next day. "I don't know how that was started but it is widespread, for I have had wireless messages on the boat from New York, Atlanta and London offering assistance," Jones said upon his arrival in the States. "As a matter of fact, I have my clubs and have had them all along."


Foto di Bobby Jones sul Tetto del Savoy Hotel di Londra



Timeline
1930 - From "The Savoy Cocktail Book" by Harry Craddock



1934 - From "Cocktail Bill Boothby's World Drinks And How To Mix Them" by William "Cocktail" Boothby



1937 - From "Approved Cocktails" by Ukbg



1937 - From "Cafe Royal Cocktail Book" by William J. Tarling



1937 - From "The How and When" by Hyman Gale and Gerald F. Marco (Marco Abe)



1940 - From "The Official Mixers Manual - The Standard Guide For Professional" by Patrick Gavin Duffy



1947 - From "Bartender's Guid"e by Trader Vic



1948 - From "The Fine Art Of Mixing Drinks" by David A. Embury



lunedì 7 aprile 2014

Gin & It Cocktail


Categoria: Pre Dinner

Mise en place : Bicchiere Old Fashioned, Vermouth Rosso, Gin, Stir, Ciliegina.

In decimi
6/10 di Gin
4/10 di Vermouth Rosso

In cl
5,5 cl di Gin
3,5 cl di Vermouth rosso

In once
1 3/4 oz di Gin
1 1/4 oz di Vermouth rosso

Vecchia ricetta from "Punches and Cocktails" by Charles of Delmonicos - 1934
Gin and Italian
In a shaker pour two parts dry gin, one third Italian Vermouth, juice of one quarter of an orange and a sprig of mint.
Fill with ice, shake well and strain into cocktail glass.

Guarnizione : Ciliegina 

Tecnica di procedimento : (Build) si prepara direttamente nel bicchiere.

Procedimento : Mettere il ghiaccio nel bicchiere Old-Fashioned e versare gli ingredienti; decorare.

Nel primo ricettario Iba del 1961 con la codifica :
Gin and It
1/2 Dry Gin
1/2 Vermouth Rosso
Si prepara direttamente nel bicchiere con Gin e Vermouth freddi, 
mescolando leggermente con un cucchiaio.

Nel secondo ricettario Iba del 1987 con la codifica:
Gin and It
Mixing glass
3/10 Red Italian Vermouth
7/10 Gin
Stir
Cocktail glass
Decoration: cherry

Nel terzo ricettario Iba del 1993 con la codifica:
Gin and It
6/10 Gin
4/10 Vermouth rosso
Preparare direttamente nel bicchiere a
cocktail senza raffreddare.
Aggiungere ciliegina.

Storia
Del "Gin and It" non abbiamo informazioni precise che ci diano tracce sulla sua creazione o del suo creatore; ma sono due ingredienti che possiamo trovare in molti dei cocktails classici che negli anni nel arte della miscelazione si sono creati.
Dale DeGroff nel suo libro "Craft of the Cocktail" ci lascia una nota interessante sulla probabile evoluzione del drink in questione.


"This Cocktail also has a direct line to the Martinez cocktail, minus the bitters and maraschino.
The gin and it was actually ordered in the Hoffman House and other New York bars of the 1880s and '90, simply as a Sweet Martini, and later as a Gin and Italian.
During Prohibition, gin and italian was shortened to gin & it."

Dalle mie ricerche su ricettari a mia disposizione, ho potuto così verificare che il nome compare su manuali datati dal 1930 in poi.
Un esempio è il libro di Charles of Delmonicos "Punches and Cocktails" datato 1934.


Gin and Italian
In a shaker pour two parts dry gin, one third Italian Vermouth, juice of one quarter of an orange and a sprig of mint.
Fill with ice, shake well and strain into cocktail glass.

Come il manuale di Frank Meier "The Artistry of Mixing Drinks" datato 1936 che in questo caso avrà il nome abbreviato in "Gin & It".


GIN & IT
Gin and Italian.
In cocktail glass: 
Half Gin,
Half Italian Vermouth
Should not be iced.

Indipendentemente dalla natura dei prodotti utilizzati e dalla loro reperibilità in quei anni passati, un interessante nota ci viene data da David Augustus Embury nel suo manuale del 1948.


"In Europe the proportions used are half and half and the drink is not iced."

Dei due ingredienti utilizzati abbiamo inoltre altri drinks sotto un nome differente; un esempio è il manuale di Harry Craddock.






Timeline
1930 - From "Cocktail Bill Boothby World Drinks and How to Prepare Them" by William Cocktail Boothby




Del Virgin Cocktail troviamo indicazioni sul manuale del datato 1907/1908 (anno di pubblicazione) "The World's Drinks And How To Mix Them".
Nell'ultimo paragrafo dedicate ai "SOME NEW UP TO NOW SEDUCTIVE AMERICAN COCKTAIL"


This popular appetizer derives its title from a combination of the first syllable of the word Vermouth and the monosyllable gin; i.e., Ver Gin, and is a mixture of equal parts Cinzano Vermouth and Coates Plymounth gin, with a dash of orange bitters and a twist of lemon peel added.
This drink must served very cold.

1934 - From "Punches and Cocktails" by Charles of Delmonicos




1934 - From "Cocktail Bill Boothby World Drinks and How to Prepare Them" by William Cocktail Boothby




1934 - From "The Mercury"



1936 - From "The Artistry of Mixing Drinks" by Frank Meier



1939 - From "Good Drinks" by Ambrose Heath



1948 - From "The Fine Art of Mixing Drinks" By David Augustus Embury



1953 - From "Bartender s Guide to the Best Mixed Drinks" by kappa





1955 - From "Authentic and hilarious bar guide" by Ted Shane