giovedì 9 aprile 2015

Cointreau, Pierrot e la bottiglia unica e rivoluzionaria


Alla base del successo dell’ azienda "Cointreau" non è solo il suo prodotto unico e inconfondibile; oltre alle eccellenti caratteristiche; un importante fattore e poter vendere e far conoscere il proprio frutto.
Fu per questo che Edouard Cointreau fu considerato un abile uomo d’affari.
Far conoscere il prodotto fu una nuova sfida che il visionario e genio Edouard non si sottrasse.
Fu così che fiuto l’importanza nel utilizzare e nel capire forme di comunicazione e di marketing per poter esportare il proprio marchio.
La pubblicità fu un arma vincente per poter far conoscere il suo liquore in nuovi mondi.
Con la libertà di Stampa legalmente proclamata nel 1881, l’era della pubblicità conobbe un nuovo periodo; un periodo in cui Edouard vide una nuova occasione di espansione. 


Il 1898 fu l'anno di svolta per l’azienda; Edouard Cointreau aspirava a creare un nuovo universo visivo che sarebbe stato legato inseparabilmente al suo prodotto.
Voleva un ambasciatore unico e originale la cui immagine sarebbe stato associato al suo marchio.


Fu così che incarico Nicolas Tamagno nel creare un nuovo poster, una nuova immagine creata dall’artista prendendo come fonte d’ispirazione una foto di Pierrot, scattata dal famoso fotografo Nadar.

Un Pierrot bianco che indossava occhiali Pincenez e tra le mani una bottiglia di Cointreau; evocando così sia la purezza del liquore sia la sua dolcezza.

Fu così che Pierrot divenne subito ambasciatore del marchio.

Edouard Cointreau approfitto di molte nuove invenzioni di quell’epoca lontana; tra queste intuì l’importanza dei fratelli Lumière e del cinema; incaricando immediatamente di produrre un film con Pierrot come personaggio principale.



Nel corso degli anni l’immagine di Pierrot fu elaborata dai più grandi artisti dell’epoca, cavalcando tutte le tendenze dell’arte e del designer grafico dell’epoca; affiancandole delle nuove come quella creata da Mercier, raffigurante una donna elegante di Parigi in possesso di un bicchiere di Cointreau, evocando così fascino e raffinatezza, icona del buon gusto francese.



Nel 1950 l’immagine di Pierrot fu abbandonata e nel arco dei successivi anni ritorno come immagine icona della Cointreau, la tipica bottiglia; promuovendola grazie alla creatività di diversi e importanti registi, arrivando ad affiancarla con protagonisti della moda francese.



Un altra e importante caratteristica del Cointreau è senza dubbio la scelta della tipica bottiglia quadrata; una scelta fatta del visionario e genio Edouard Cointreau per così differenziare il suo prodotto dai concorrenti già esistenti nel mercato.
Allo stesso tempo, applico a differenza di molti altri prodotti con nomi complicati, un etichetta semplice che dava un aria di eleganza e buon gusto.
Inoltre per la bottiglia fu utilizzato un vetro dal colore scuro per poter così proteggere il prodotto e successivamente stupire il consumatore; scoprendo che il liquore era di colore chiaro.
Tutto ciò fu registrato come brevetto il 20 maggio del 1885.



martedì 7 aprile 2015

Cointreau - Le Origini


Un marchio; un prodotto unico; creato nel lontano 1875 dal visionario Edouard Cointreau.

Le origini del Cointreau iniziano nel lontano 1849 in una piccola cittadina nel centro della valle della Loira; Angers.
Due Fratelli, Edouard-Jean e Adolphe Cointreau oramai ben conosciuti e apprezzati per la loro attività di Pasticceria, decisero di intraprendere una nuova avventura; una nuova sfida e cioè dedicarsi al campo della liquoristica.

Intraprendenti, nonostante la concorrenza di altri produttori già esistenti nelle zone limitrofe, decisero di iniziare con la produzione di un liquore prodotto e consumato nel 17° secolo; il Guignolet, un liquore tipico, prodotto con ciliegie selvatiche della zona.

Fu così che grazie alla fiorente produzione, che i due fondarono una nuova attività, una nuova distilleria, la “Cointreau Frères”.

In pochi anni, grazie anche alle ricchezze delle zone che la produzione liquoristica dell’ azienda estese la produzione a più di 50 prodotti alla frutta.

Edouard Cointreau, visionario, ricercatore di qualità fu il personaggio chiave della piccola azienda di famigliare di Anjou.
Figlio di di Edouard-Jean, trascorse la sua infanzia in distilleria tra i profumi della frutta arrivando all’adulta età con la prospettiva di seguire le orme del padre.
Sebbene attaccato alla sua Anjou, intraprese molti viaggi per l’Europa per allargare le sue conoscenze nel campo della liquoristica.
Tornato dalla guerra franco prussiana del 1870, prese le redini dell’azienda e consapevole del progresso in cui l’Europa stava vivendo grazie l’industrializzazione e lo sviluppo dei trasporti, decise di dedicarsi alla produzione di un nuovo liquore.

La richiesta di prodotti al gusto d’Arancia era sempre più in aumento; sebbene frutta del genere era sempre più rara e costosa.

Tenace e dedito al raggiungimento del prodotto unico, trascorse anni nel cercare la perfezione; la combinazione perfetta che raggiunse in prodotto che oggi noi conosciamo.

Edouard Cointreau approfittò di ogni singola occasione per promuovere il proprio prodotto, partecipando a fiere o manifestazioni in tutto il mondo.
Importante furono per lui le fiere mondiali di Parigi del 1889 e 1900 in cui vinse due premi.
Ma non ci furono solo quest’ultime, all’inizio del 20° secolo; Cointreau aveva ottenuto riconoscimenti in tutto il mondo: Chicago, Mosca, Amsterdam, Milano, Parigi e Hanoi, per citarne solo alcuni.

Con la nascita dei due figli di Edouard, Luois e Andre si ebbe negli anni un’ulteriore sviluppo dell’impresa famigliare.
Andre si dedico negli anni alla distilleria e alla vita politica di Angers, mentre Louis dedico gran parte del tempo, viaggiando in Europa sopratutto per lo sviluppo di nuovi mercati.

Un importante vittoria fu aprire le porte al mercato Americano e in soli 20 anni, la bottiglia quadrata, caratteristica unica del Cointreau, aveva viaggiato più volte intorno al mondo.

Purtroppo nel 1923 Edouard Cointreau muori, lasciando le redini dell’azienda a propri figli.

Fu così che l’azienda cambiò di nome diventato “Cointreau Pere et Fils”; mantenendo gli stessi valori e dedicandosi sempre con passione che i lori avi avevano trasmesso.